Mielopatia degenerativa del cane

Mielopatia degenerativa nel cane

La mielopatia degenerativa nel cane, una volta chiamata mielopatia degenerativa del pastore tedesco è condizione patologica a insorgenza subdola e decorso progressivo. Scopriamo di cosa si tratta e come diagnosticarla in modo corretto

Indice dell'articolo

La mielopatia degenerativa è un patologia che, recentemente, è stata riconosciuta in diverse razze, sia di grossa taglia (), che di media-piccola taglia:

  • Hovawart
  • Kerry Blue Terrier
  • Rhodesian Ridgeback
  • Siberian Husky
  • Welsh Corgi
  • Carlino
  • Soft-coated Wheaten Terrier
  • Barboncino

Sintomi

Generalmente i primi segni clinici compaiono dopo i 5 anni di età e sono riferibili a un coinvolgimento del tratto toraco-lombare del midollo spinale.
Si tratta di una condizione patologica ad insorgenza subdola e decorso progressivo.

Nelle prime fasi generalmente è l’atassia (incoordinazione delle zampe posteriori) ad essere più evidente della paresi (debolezza delle zampe posteriori).
Questi segni tendono progressivamente al peggioramento e non sono responsivi ad alcun trattamento medico.

Nei casi più gravi la sintomatologia può suggerire anche un coinvolgimento del tratto lombo-sacrale, tuttavia questo non deve essere confuso con patologie neurologiche di altra natura, eventualmente concomitanti come per esempio la sindrome da cauda equina nel cane.

Talvolta, infatti, il miglioramento che si può osservare intraprendendo la terapia medica è legato al trattamento di queste ultime o di disordini di tipo ortopedico coesistenti come per esempio la displasia dell’anca nel cane.

 

Diagnosi di mielopatia degenerativa

La diagnosi in vita può essere soltanto presuntiva.

Pertanto, viene emessa sulla base di:

  • dati anamnestici – la storia clinica del paziente
  • della visita clinica neurologica veterinaria
  • tramite l’esclusione delle altre diagnosi differenziali.

L’esame strumentale d’elezione è la Risonanza Magnetica Veterinaria.

Ancora oggi l’unica conferma definitiva della diagnosi di mielopatia degenerativa nel cane può essere data soltanto dall’esame istologico, che è un esame tardivo poiché eseguito in sede autoptica.

Purtroppo, dal momento che la maggior parte dei pazienti sono individui adulti o in età avanzata, si deve rammentare che è frequente trovare condizioni patologiche o subcliniche concomitanti a complicare il quadro delle diagnosi differenziali.

In questo caso l’esperienza e l’abilità clinica, diagnostica e decisionale del neurologo veterinario è di fondamentale importanza per eseguire con maggior sensibilità e specificità la diagnosi corretta.

Recentemente, diversi laboratori veterinari hanno proposto alcuni test genetici che possono aiutare il neurologo veterinario a capire la predisposizione del paziente, ovverosia la possibilità che sviluppi la patologia.

Tuttavia questi test non hanno un valore assoluto.

Sono molto utili per selezionare soggetti riproduttori, ma NON devono essere usati come unico strumento per la diagnosi.

Questi test genetici non sono ancora la soluzione definitiva a questo spinoso problema, perché la positività al test non consente da sola di emettere la diagnosi, come invece si potrebbe erroneamente pensare.

Terapia e gestione della malattia

I pazienti affetti da mielopatia degenerativa rischiano purtroppo di essere approcciati in modo sbagliato se il clinico non è in grado di interpretare in modo corretto l’esito delle indagini diagnostiche.

Se, ad esempio, un paziente affetto da mielopatia degenerativa presenta anche una protrusione discale (ernia del disco) toraco-lombare, e viene sottoposto a trattamento chirurgico decompressivo, il suo outcome (cioè la riuscita dell’intervento chirurgico e la possibilità di guarigione) sarà disastroso, poiché inficiato dal decorso della sua patologia primaria, ovvero la mielopatia degenerativa.

Le ripercussioni, sia per il paziente, che per i suoi proprietari possono essere gravi.

Ad oggi, l’unico trattamento efficace è la fisioterapia e la gestione dei problemi secondari a tale condizione patologica.

Conclusioni

Sebbene siano state proposte diverse opzioni sul fronte terapia terapeutico, non esiste, a tuttora, un trattamento che abbia dimostrato evidenze scientifiche della propria utilità.
La mielopatia degenerativa nel cane è una patologia che va trattata da un punto di vista multidisciplinare e l’abilità clinica del neurologo veterinario, attualmente, rimane di fondamentale importanza nella gestione di questi pazienti.

Condividi l'articolo

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su email

ARTICOLI CORRELATI